Mio padre e mia madre sono due maniaci dell’ordine. Mia padre per mettere a posto le scarpe magari prima costruisce la scarpiera. Mia madre le nasconde sotto al letto.
È per questo motivo che le mie scarpe vagano nella camera, una agli antipodi dell’altra.
Mio padre e mia madre sono due feticisti della fotografia. Mio padre si incazza se fai una ditata sulla foto, se stravolgi l’ordine cronologico, anche se una foto è stata scattata 10 secondi dopo un’altra. Mio padre con le sue Reflex completamente manuali ti faceva stare in posa anche 1 min e da bambini, si sa, la concezione del tempo è tutta un’altra cosa. Per me era più faticoso stare fermo quei 60 secondi che giocare a nascondino tutto un pomeriggio.
Mia madre fotografa con la sua compatta completamente automatica per fermare il tempo e non farlo correre via. Alle feste di compleanno, con tutti gli amichetti, era uno scattare continuo. Nessuno la sopportava.
Risultato. Sulle mensole in salotto ci sono 30 contenitori. In ognuno di esso circa, in media, 50 pagine. Su ogni pagina, fronte - retro, ci vanno 8 foto.
30 x 50 x 8 = 12.000
Dodicimila foto in perfetto ordine cronologico. Ognuna protetta e conservata nella sua taschina di plastica. Se penso ad un momento della mia infanzia, probabilmente di quel momento ho una foto.
Tutto ciò è nel mio DNA. Per fortuna o purtroppo.
I motivi per cui io fotografo sono molteplici e nessuno ha il sopravvento sugli altri.
La fotografia è un’Arte con la A maiuscola. Ogni foto è il risultato dell’incontro tra fotografo e soggetto, in un particolare momento, in una particolare situazione. Dato il soggetto, il momento e la situazione si ha ancora la possibilità di scegliere tempi, diaframma, inquadratura, posizione e poi croppare, fotoritocco, manipolazione. Ogni foto ha la sua storia. Può piacere agli altri, può piacere solo a chi scatta. Ma ci vuole arte.
La fotografia è un modo per ricordare. Magari si fotografa con un altro intento. Ma quando a distanza di anni si trovano nel cassetto le foto di quella vacanza con quella persona che non senti più perché avete litigato e lei non s’è fatta più sentire e tu non hai avuto il coraggio di…sei costretto a ricordare.
La fotografia a volte mente perché ferma il tempo su un sorriso che potrebbe essere l’unico momento di gioia in una giornata di merda.
La fotografia è autocelebrazione del proprio ego.
Per me la fotografia è una droga. Tanto che sono arrivato a fotografare anche senza macchina dietro. Giro per le strade e fotografo con lo sguardo. Analizzo la realtà come se dovessi sempre scattare.
...perchè uno scherzo con delle parole serie?
perchè io quando scherzo lo faccio sul serio.
e quando sono serio, probabilmente sto scherzando :)
Vorrei dedicare questa foto a:
www.flickr.com/photos/floflosky/
e
www.flickr.com/photos/hypnotic_aubergine/
Grazie per la serata divertentissima, sono felice di essere vostro amico!!!
un saluto anche a:
www.flickr.com/photos/databhi/
www.flickr.com/photos/pazzeski/
Piacere di avervi conosciuto stasera!!!