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Italians | by Giancarlo Rado
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Italians

Addetti al rifornimento carburante stazione OMV di viale della Repubblica, Treviso.

 

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TREVISO. Domenica 28 febbraio in tutto il capoluogo (tangenziale esclusa) scatterà il blocco totale del traffico. Ci saranno pochissime deroghe, legate alle emergenze sanitarie. Tutti a piedi o in bicicletta contro lo smog, nei quartieri come in centro storico, con la biblioteca ex Bailo aperta e visite guidate con ingresso gratuito al museo di Santa Caterina. Auto ferme in garage, compresi i modelli più moderni e meno inquinanti, per lanciare un messaggio forte: i Comuni del nord devono allearsi contro le polveri sottili, strisciante peste nera del terzo millennio. E’ questo il piano d’azione che l’assessore all’Ambiente di Ca’ Sugana Vittorio Zanini porterà mercoledì prossimo in giunta forte del sostegno del sindaco Gobbo, che di fatto ha già informalmente dato il via libera - anche se con un certo scetticismo - alla partecipazione del Comune di Treviso al blocco del traffico che il 28 febbraio coinvolgerà un centinaio di capoluoghi della pianura padana. Ieri mattina Zanini, insieme al dirigente del settore Ambiente di Ca’ Sugana Paolo Pierobon, ha partecipato a Milano al grande summit anti-smog organizzato a palazzo Marino dai sindaci Letizia Moratti (Milano) e Sergio Chiamparino (Torino), artefici della proposta. L’allarme polveri sottili (Pm10) è ormai un’emergenza quotidiana: d’inverno gli sforamenti dei limiti di guardia non si contano, l’aria è irrespirabile, anziani e bambini sono a rischio bronchiti o peggio. Da qui la decisione di fare quadrato tra le amministrazioni locali del «catino» padano, area più inquinata d’Europa, tanto che Zanini - con il plauso della Moratti - ieri a Milano ha proposto addirittura di chiedere all’Unione europea lo stato di calamità naturale per la pianura padana. Una domenica a piedi (ne seguirà una seconda il 14 marzo, per la Treviso Marathon) non servirà certo a invertire la tendenza, ma per i Comuni è un primo passo importante. E infatti ieri a Milano è nato un coordinamento permanente dei sindaci della pianura padana che avrà il compito di stilare un protocollo da presentare al consiglio dei ministri affinché adotti provvedimenti per ridurre gli effetti dell’i nquinamento da traffico ma anche da riscaldamento privato e industriale, altra causa del boom delle Pm10.

 

I sindaci chiederanno al governo Berlusconi di incentivare tutto ciò che è ecologicamente sostenibile sul piano della mobilità (veicoli a gas, a metano, elettrici) ma anche il miglioramento delle condizioni energetiche degli edifici e il teleriscaldamento.

 

Altro obiettivo: nell’arco di tre anni, bisogna arrivare a sostituire con modelli ecologici tutto il parco dei mezzi pubblici per il trasporto di persone ma anche di merci e per la raccolta dei rifiuti.

 

Ma torniamo al blocco del traffico fissato per domenica 28 febbraio: la stragrande maggioranza dei capoluoghi di Provincia del Nord ha già aderito alla proposta lanciata da Moratti e Chiamparino - che è anche presidente dell’Anci - comprese le città di Padova, Venezia e Vicenza. «E Treviso non sarà da meno - assicura Zanini - Anche perché come capoluogo, da tempo, cerchiamo di fare il possibile nella lotta alle Pm10». Il 28 sarà una sorta di prova generale: il coordinamento permanente dei sindaci della pianura padana intende far scattare misure straordinarie, come il blocco del traffico, ogni volta si profileranno «condizioni di eccezionale persistenza di inquinanti in atmosfera». Altra idea emersa dal summit milanese di ieri: introdurre una piccola sovratassa sui grandi assi autostradali e sulle tangenziali, da spendere sempre per politiche di miglioramento del trasporto pubblico. Zanini rilancia: «Chiederò al coordinamento che una parte dell’accisa sulla benzina venga data ai Comuni per finanziare interventi sulla viabilità su rotaia».

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Taken on February 28, 2010