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Coprinus Comatus: fungo dell'inchiostro | by Sogni di Scricciolo
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Coprinus Comatus: fungo dell'inchiostro

Coprinus Comatus

 

Micoterapia

 

I funghi hanno un ruolo essenziale nell’equilibrio del mondo in cui viviamo. Studi scientifici nel campo della micologia hanno attribuito notevoli capacità terapeutiche ai funghi inaugurando un nuovo ambito di ricerca nella medicina naturale: la Micoterapia, orientata all'utilizzo a scopo terapeutico dei funghi.

 

La Micoterapia è rivolta a ristabilire la salute recuperando l’omeostasi, cioè equilibrio di diverse “economie” all’interno dell’organismo, dei minerali, microelementi, microorganismi, enzimi, ormoni, dell’acqua, degli elettroliti, delle cellule immunitarie. E’ possibile così comprendere gli effetti molteplici dei funghi sull’appetito, digestione, sulla psiche, colesterolo, diabete, angiopatie, allergie..

 

I funghi sono "medicinali" potenti e contengono moltissimi nutrienti; crescono in contatto con la terra ed hanno con essa un importante effetto di connessione.

 

Controllate sempre la provenienza dei funghi terapici. I funghi sono catalizzatori di tossine ed anticrittogamici. Perció i funghi di bosco o funghi che crescono spontanei sul territorio non possono essere utilizzati come terapici perché sono giá caricati con tossine dal fondo dove crescono e dall' inquinamento.

 

Per ulteriori informazioni vedi: Micoterapia

 

I funghi hanno un altissimo potenziale di utilizzo biologico, basti pensare all'uso dei macrofunghi nella medicina tradizionale indigena e l'utilizzo farmacologico di microfunghi come il Penicillum notatum, da cui è stata isolata la penicillina.

 

Nell'ambito dei funghi superiori sono state identificate almeno 300 specie, con riconosciute proprietà medicinali, e 1800 sono quelle potenzialmente benefiche per la salute dell'uomo.

Nella Medicina Tradizionale Cinese molti funghi vengono assunti ancora oggi sotto forma di decotti, tisane o semplicemente tritati e aggiunti ai cibi, a scopi terapeutici.

 

Negli ultimi decenni la tecnologia ha permesso di studiare a livello molecolare gli effetti di questi funghi, mediante l'isolamento delle principali molecole bioattive e attraverso esperimenti in vivo e in vitro.

 

Le sostanze estratte da molti funghi hanno dimostrato in particolare attività immunomodulanti, quindi utili, sia nel trattamento di stati di immunodepressione, sia in patologie di origine autoimmune, e un'elettiva azione antitumorale.

 

I funghi sono impiegati anche come coadiuvanti di vaccini o in combinazione con antibiotici e antivirali.

 

L'altro importante campo d'azione dei funghi, conseguente al loro elevato contenuto in fibre e chitina, è quello della regolarizzazione del profilo lipidico e dei livelli di glucosio. Sono molto utili nel trattamento delle ipercolesterolemie (colesterolo alto) e quindi nella prevenzione dell'arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari. Sono indicati nel diabete senile e più in generale nella sindrome metabolica.

 

Il fungo produce dei metaboliti, cioè dei composti chimici vitali, che possono essere primari o secondari. Quelli cosiddetti "primari" sottendono alla sopravvivenza e crescita del fungo. Tali sostanze, enzimi, aminoacidi, polisaccaridi, grassi, minerali, si trovano in tutte le parti del fungo, ma maggiormente nel corpo fruttifero.

 

I metaboliti "secondari" invece sono sostanze organiche, non direttamente implicate nel normale sviluppo dell'organismo. Contrariamente ai metaboliti primari, la loro assenza non comporta necessariamente la morte del fungo, tuttavia a lungo andare ne mina la capacità di sopravvivenza e la fecondità.

 

I metaboliti secondari sono solitamente piccole molecole che il fungo sintetizza per difesa nei confronti di predatori, parassiti e malattie, per competizione interspecifica e per facilitare i processi riproduttivi.

 

Questi composti, prodotti da gruppi molto limitati di specie di funghi, hanno, alcuni già, altri potenzialmente, un'importanza farmacologica.

 

Ad esempio sono stati recentemente estratti dal fungo Hericium ericianeus alcuni fattori di crescita nervina (NGF), che potranno probabilmente essere impiegati un domani anche nelle patologie neurologiche umane degenerative come il morbo di Alzheimer.

 

I metaboliti primari sono spesso comuni a tutti i funghi, mentre i metaboliti secondari sono specifici di ciascuna specie. Nella stessa famiglia di funghi, ad esempio, si possono trovare componenti bioattivi a effetto talora opposto.

 

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Taken on October 27, 2016